Home » Cos’è la CSA? » Assemblea 31/1/15

Assemblea 31/1/15

Una entusiasmante assemblea aperta quella del 31 gennaio ad Anzola dell’Emilia, tantissimi amici e sostenitori (una sessantina) hanno presenziato la festa di fine raccolto nonché di compleanno del Biricoccolo!

Segnaliamo che è stato dimenticato uno zainetto nero con all’interno piatti, bicchieri e un tigrotto di pelouche, il proprietario ci contatti!

ASSEMBLEA 2  assemBLEA 1  ASSEMBLEA 3

In apertura abbiamo condiviso un articolo (che postiamo qui ) a nostro parere estremamente significativo dal titolo: “Rovesciare il paradigma: l’agricoltura biologica come norma”

Abbiamo presentato quello che è il nostro lavoro quotidiano, le grandi soddisfazioni ma anche le difficoltà e i progetti per la prossima stagione:

  • allargheremo l’estensione degli orti da 2 ettari a 2,5 ettari
  • aumenteremo l’estensione dei piccoli frutti con l’impianto di circa 200 nuove piante (tra more,lamponi,uva spina, jostaberry, boysemberry e ribes)
  • in collaborazione con Silvia e Massimo aggiungeremo i loro 2.5 ettari di seminativo ai nostri 2 (che saranno utilizzati per farro già seminato e fagioli da mettere in primavera)
  • proseguiremo la messa a dimora delle siepi di piante, alberi e arbusti tra un appezzamento e l’altro e lungo i confini

Abbiamo rivisto assieme il video della Gartencoop di Friburgo: un esempio di come potrebbe essere un’Agricoltura Supportata dalla Comunità mentre Claudio e Stefano di Coop Arvaia di Bologna sono venuti a raccontarci che da pochi minuti era terminata l’Assemblea in cui i soci di Arvaia hanno votato e reso possibile il 100% CSA per la prima volta all’interno della Coop bolognese nata soli 2 anni fa (per informazioni www.arvaia.it).

Perchè l’agricoltura dovrebbe essere supportata dalla comunità? Abbiamo provato a spiegarlo partendo da alcune considerazioni:

1- ci sono dei limiti oggettivi rispetto a ciò che la terra può produrre: se non si verificano grossi problemi di carattere metereologico, se animaletti e parassiti non creano eccessivi problemi, con un utilizzo limitato di macchinari ed evitando un utilizzo sconsiderato e intensivo del suolo, da 1 ettaro di ortaggi si possono ricavare circa 25mila euro/annui, di cui circa il 50% (quando l’azienda agricola sarà a regime – quindi non è ora il nostro caso – ) è dato da costi correnti di produzione. Si sarebbe portati quindi a credere che per ogni persona che riceve uno stipendio possa essere assegnato un ettaro. Il punto è proprio questo: che una persona da sola non può riuscire a lavorare un ettaro di terra! Nel 2014 con 4 persone a tempo pieno solo 2 soci hanno ricevuto un compenso. Per il 2015 abbiamo considerato di remunerare 3 persone a tempo pieno su 2 ettari e mezzo + 1 persona quasi a tempo pieno sugli aspetti amministrativo/burocratici/commerciali non remunerata ma di fatto necessaria. Su questa situazione pesano indiscutibilmente gli investimenti. Ma non sarà sufficiente! In certi periodi dell’anno saranno necessarie ben più di 4 persone, ragione per cui abbiamo aderito all’Associazione WWOOF che è un movimento internazionale che mette in relazione volontari e progetti rurali di agricoltura biologica promuovendo esperienze educative e culturali basate su uno scambio di fiducia senza scopo di lucro.

 

2- Il reddito di coloro che lavorano in agricoltura è molto discontinuo (oltre che decisamente limitato a fronte del notevole impegno necessario): nei mesi in cui non c’è produzione (Febbraio/Marzo) non è possibile avere un reddito. Normalmente fino a dopo l’estate la remunerazione è comunque molto bassa dal momento che i ricavi servono in gran parte per coprire i costi di produzione (piantine, letame, lavorazione del terreno, trattamenti, sementi etc..). In genere la situazione migliora negli ultimi mesi dell’anno, tra metà settembre e dicembre/gennaio e, quando la maggior parte delle spese correnti sono già state sostenute. Certamente non è l’ideale per chi ha un’affitto, un mutuo, delle spese costanti per 12 mesi all’anno!

freccia  tasse 2  tasse 3

3- Abbiamo esposto in sala e  discusso brevemente un cartellone con il dettaglio del rendiconto economico entrate-uscite relativo all’anno 2014 e mostrato su slide il budget per il 2015.

budget 2015

Per quest’anno è previsto un incremento di ricavi legato alla maggiore superficie coltivata che porta il totale previsto per il 2015 a 80mila euro. Come uscite prevediamo: 6000 euro di investimenti e 38000 euro di spese correnti, dovrebbero pertanto restare 36000 euro lordi per remunerare 3 agricoltori: Luca Beatrice e Bruno (se si riuscisse a liquidarli mensilmente, corrisponderebbero a circa 750 euro/mese sui 12 mesi) mentre prevediamo una perdita di 4500 Euro a fine anno. Questo anche perché, come abbiamo visto, il capitale sociale inizialmente versato alla costituzione del Biricoccolo, è stato praticamente tutto eroso in investimenti durante il 2014.

4- Oltre al conto meramente economico abbiamo sottolineato l’estrema importanza di tutti gli aiuti che, in un’ottica di economia solidale sono arrivati e che ci hanno permesso, in cambio di un sorriso, un stretta di mano o di un pò di verdura, di contenere al massimo le spese:

Elena: gestione ordini, contabilità, aggiornamento sito e f/b, newsletters, rapporti con fornitori, con CIA, etichettatura prodotti, gestione grano, mulino e laboratori di trasformazione, consegne, ricette, distribuzione in generale, organizzazione eventi e promozione + Bruno che ha comunque prestato un’opera pressochè gratuita e quotidiana per tutto il 2014

Claudia: 1-2 vv a settimana da luglio a novembre 2014 in aiuto per pulizia ortaggi e confezionamento cassette

Adbel (borsa-lavoro di ASC Insieme): 5 mattine a settimana da Luglio a Dicembre 2014 per lavori nei campi

Andreana: tutta la parte grafica  Nunzia: controllo di gestione  G.Luca: manutenzione sito   Andrea: movimento terra/impianto irrigaz.

Francesca e Silvia: distribuzione Bazzano e Bologna   Nadia/Carla: concessione dei terreni in cambio di prodotti

piedi        noti6588         economia solidale 2

 

5- Tutto ciò ci porta al PROGETTO CSA per il 2015 ovvero chiedere il vostro sostegno per aiutarci a  pre-finanziare i costi di produzione dei soli ortaggi, stimati in circa 25000 Euro di costi correnti.

L’obiettivo potrebbe essere facilmente raggiungibile, segue  un esempio pratico:

30 famiglie che acquistano la cassetta da 10 Euro x 40 settimane = 400 Euro

20 famiglie che acquistano la cassetta da 15 Euro x 20 settimane = 300 Euro

50 famiglie che acquistano la cassetta da 10 Euro x 20 settimane = 200 Euro

Il modulo per sostenerci è già on-line!

La CSA permetterebbe quindi di limitare l’esposizione finanziaria che le aziende agricole sperimentano abitualmente nei primi 7-8 mesi dell’anno, quando i ricavi servono per lo più a coprire i costi correnti, causando indebitamenti e crisi di liquidità. La maggior parte dei costi (piantine, semi, del letame, del futuro ampliamento dell’ impianto irrigazione, serre nuove e altri investimenti in macchinari), vengono anticipati mesi prima del raccolto.

Queste sono alcune delle ragioni, oltre ai risicatissimi guadagni se rapportati alla notevole mole di ore-lavoro, che spingono l’abbandono delle campagne. Noi vogliamo invertire questa tendenza! E dimostrare che, in un’ottica di decrescita, il ritorno alla terra sia possibile oltre che doveroso! Nel 2015 scompariranno quindi gli Abbonamenti che saranno sostituiti da quote fisse (da 200 a 500 Euro – chi volesse versare una somma superiore è comunque bene accetta!) da cui saranno scalati gli acquisti settimanali.

6- Al fine di limitare la perdita stimata a fine anno o di avere un margine di ricavi maggiori per integrare i magri redditi degli agricoltori o potere remunerare un possibile aiuto esterno nei periodi di maggiore criticità, abbiamo lasciato all’Assemblea la decisione se potere aumentare di 1 euro il costo della cassetta, mostrando questo aumento come va ad incidere sui ricavi complessivi:

incidenza costo del lavoro

La proposta è stata accettata e l’Assemblea si è conclusa con ricco aperi-cena tutti assieme e BUON COMPLEANNO!

Chi è interessato può scaricare le slides qui: ASSEMBLEA APERTA 31 GENNAIO 2014

 

Comments are closed.